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Igiene e sicurezza
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VERIFICHE IMPIANTI ELETTRICI DI MESSA A TERRA

Il D.P.R. n° 462/01, entrato in vigore il 23/01/2002, stabilisce l’obbligo a carico del datore di lavoro di sottoporre a verifica periodica gli impianti di messa a terra dell’azienda.
Il D.Lgs. 81/08 all'art. 87 ribadisce tale obbligo.

Le verifiche, previste con una periodicità di due o cinque anni, riguardano:
1) gli impianti elettrici e di messa a terra;
2) gli impianti a protezione dalle scariche atmosferiche;
3) gli impianti installati in luoghi a rischio di esplosione;

Si ricorda che tale adempimento è un onere del datore di lavoro, non del proprietario dell’immobile/sito in cui vi si svolge l’attività lavorativa.

A tutt’oggi i soggetti autorizzati ad effettuare le verifiche periodiche sono gli Organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico e le ASL e le ARPA territoriali.
La C.M.L. Vesuvio S.r.l. in collaborazione con Organismi abilitati vi offre il servizio di verifica ai sensi del su citato D.P.R. 462/2001.

In caso di inottemperanza agli obblighi di legge previsti dal D.P.R. 462/01, il datore di lavoro o rappresentante legale risponde penalmente e civilmente della mancata esecuzione della verifica prevista, nel caso di infortunio riconducibile a tale inadempienza.
Inoltre l’art. 87 del D.Lgs. no 81/08 sanziona il datore di lavoro per la mancata effettuazione delle verifiche periodiche previste per legge dal DPR 462/01 e per la mancanza dei verbali di controllo degli impianti elettrici e di protezione dalle scariche atmosferiche (sanzione amministrativa pecuniaria da 750 a 2500 euro).
Ancora il datore di lavoro viene sanzionato dall'art. 68 qualora gli impianti non vengano sottoposti a regolare manutenzione (arresto da tre a sei mesi o con ammenda da 2.000 a 10.000 euro, comma 1 punto b) per le modalità applicative valgono, conseguentemente, le procedure previste dal D.Lgs. n. 758/94.